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Non hai mai dormito in un vero rifugio di montagna? Sei curioso e vuoi provare questa nuova esperienza ma non sai come funziona, come comportarti e cosa mettere nello zaino per affrontare il tuo primo pernottamento in quota?.... leggi alcune indicazioni riportate qui sotto.

Cosa serve per dormire in un rifugio di montagna

  • Visto il peso e l’ingombro evitare assolutamente di portarsi le lenzuola da casa. Anche il sacco a pelo non ha molto senso essendoci già le coperte. La cosa migliore è portare con se un leggerissimo sacco letto o sacco lenzuolo, occupa poco spazio ed ha un peso veramente irrisorio.
  • Nella zona notte è giustamente vietato camminare con scarpe e scarponi vari. Anche se in molti rifugi mettono a disposizione delle ciabatte ad uso comune è sempre meglio portarsene un paio di leggerissime da casa come quelle che spesso sono in dotazione negli alberghi.
  • Pila frontale a portata di mano per potersi muovere nel caso di bisogno durante la notte quando le luci sono spente.
  • Per la parte igienica consiglio: Kit da viaggio con spazzolino e dentifricio, piccola saponetta e un leggero asciugamano sintetico.

Mangiare in rifugio

Per quanto riguarda il mangiare occorre sapere che molti rifugi offrono la soluzione della mezza pensione (cena, pernottamento e colazione). Le bevande si pagano a parte. Normalmente il pranzo si fa al sacco in giro per le montagne. Assolutamente da bandire è il comportamento di chi si porta il cibo da casa per poi consumarlo al tavolo!

Tariffario del rifugio

In tutti i rifugi CAI vi è un apposita bacheca con esposto il tariffario. I soci CAI, dietro esibizione al gestore della tessera con bollino pagato in corso di validità, hanno diritto a delle agevolazioni sul prezzo del pernottamento e del vitto. Anche se andate in un rifugio estero non dimenticate la tessera: potrete ottenere degli sconti sempre che vi sia un accordo di reciprocità di trattamento tra il CAI e l’associazione estera a cui il rifugio appartiene.

Vita da rifugio: quattro regole di buon comportamento

  • Prenota sempre. Fallo se puoi con almeno un giorno di anticipo. Se è’ vero che la porta del rifugio è sempre aperta è anche vero che una semplice telefonata è un gesto di cortesia nei confronti del gestore che avrà modo così di organizzare al meglio anche l’approvvigionamento  delle provviste in base al numero dei commensali che hanno prenotato.
  • Porta a valle i tuoi rifiuti. Il trasporto a valle dei rifiuti richiede tempo, fatica e denaro. E’ quindi buona abitudine riportare con sè a valle i propri rifiuti: lattine, bottiglie e cartacce varie.
  • Piega le coperte. Al mattino prima di lasciare la cuccetta è buona abitudine piegare le coperte usate durante la notte.
  • Scrivi nel libro del rifugio. In ogni rifugio vi è un libro dei visitatori dove ciascuno è invitato a scrivere il suo nome, la data di arrivo e di partenza, la provenienza e la futura destinazione. Chi ha in progetto escursioni impegnative o salite alpinistiche è tenuto a mettere al corrente il gestore dei propri piani.
  • Rispetta le altre persone e chi vi lavora. In alcune sere, soprattutto in piena stagione, ci si può trovare veramente in tanti e in poco spazio. Comportati con discrezione, evitando  ogni condotta che possa infastidire chi ti sta vicino, rispettando in primo luogo il lavoro del gestore. Armati di pazienza e lascia a casa inutili pretese.

Se dopo aver letto questo articolo ti senti ancora più ispirato all’idea di passare una notte in un vero rifugio di montagna a questo link troverai l’elenco dei rifugi CAI presenti in Italia suddivisi per regione : mappa dei rifugi in Italia